Laboratori didattici
Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Settembre 2008 08:19) Scritto da Segreteria Mercoledì 03 Settembre 2008 07:06
Sappiamo bene che, una volta capito il procedimento, è molto importante l'esercizio per consolidare le conoscenze, per mettersi alla prova, per avere la conferma di avere veramente capito eper acquisire sicurezza.
I laboratori didattici sono rivolti a ragazzi che, dopo aver sostenuto un test d'ingresso di valutazione gratuito, si riuniscono in gruppi di 3 o 4 a fare i compiti sotto la supervisione di un docente. In questo modo essi si trovano a fare i compiti per casa, a ripetere gli argomenti più ostici, a rivedere le parti più difficili del programma. Fare e rifare gli esercizi, ripetere a voce alta sono attività spesso sottovalutate dallo studente, ma sono alla base del sistema dell'apprendimento. Imparare un metodo di studio in un clima compatto e coinvolgente che crede nell'importanza di dover trasmettere il piacere dello studio e confrontarsi con la realtà nuova e in continua evoluzione che è quella dei ragazzi. Il docente è consapevole che ogni discente è diverso e bisogna trovare la chiave di lettura, riconoscere i tempi necessari di apprendimento. Il docente deve mettersi in discussione ogni volta perchè è lui che deve trovare il sistema per rendere comprensibile le difficoltà, per capire come e quando insistere su di un argomento, per decidere quando sentirsi soddisfatto dei risultati raggiunti. Una volta appreso un metodo, una volta imparato a conoscere se stesso il discente sa quali siano i suoi ritmi e i suoi livelli di concentrazione, i suoi tempi. Ognuno è diverso , non c'è una regola è per questo che ogni volta bisogna mettere tutto in discussione.
Stare insieme con costanza il pomeriggio, permette di conoscersi, di avere dei punti fermi, delle persone più mature con cui confrontarsi, per sfogarsi, per sentirsi meno soli in quel difficile momento che è la crescita.
Diventare consapevoli dei propri tempi di apprendimento, delle proprie difficoltà, delle proprie ansie e timidezze davanti l'occhio vigile del docente permette di raggiungere il risultato che ci siamo prefissi. Il confronto con i ragazzi in questo caso è un metodo di scambio, di vedere le cose da un'altra angolazione, facendo e rifacendo, senza paura di sbagliare, perchè solo dalla ripetizione e dalla diversa angolazione si acquista sicurezza, serenità, elasticità e si vince la paura del compito e dell'esposizione orale.
I laboratori didattici sono rivolti a ragazzi che, dopo aver sostenuto un test d'ingresso di valutazione gratuito, si riuniscono in gruppi di 3 o 4 a fare i compiti sotto la supervisione di un docente. In questo modo essi si trovano a fare i compiti per casa, a ripetere gli argomenti più ostici, a rivedere le parti più difficili del programma. Fare e rifare gli esercizi, ripetere a voce alta sono attività spesso sottovalutate dallo studente, ma sono alla base del sistema dell'apprendimento. Imparare un metodo di studio in un clima compatto e coinvolgente che crede nell'importanza di dover trasmettere il piacere dello studio e confrontarsi con la realtà nuova e in continua evoluzione che è quella dei ragazzi. Il docente è consapevole che ogni discente è diverso e bisogna trovare la chiave di lettura, riconoscere i tempi necessari di apprendimento. Il docente deve mettersi in discussione ogni volta perchè è lui che deve trovare il sistema per rendere comprensibile le difficoltà, per capire come e quando insistere su di un argomento, per decidere quando sentirsi soddisfatto dei risultati raggiunti. Una volta appreso un metodo, una volta imparato a conoscere se stesso il discente sa quali siano i suoi ritmi e i suoi livelli di concentrazione, i suoi tempi. Ognuno è diverso , non c'è una regola è per questo che ogni volta bisogna mettere tutto in discussione.
Stare insieme con costanza il pomeriggio, permette di conoscersi, di avere dei punti fermi, delle persone più mature con cui confrontarsi, per sfogarsi, per sentirsi meno soli in quel difficile momento che è la crescita.
Diventare consapevoli dei propri tempi di apprendimento, delle proprie difficoltà, delle proprie ansie e timidezze davanti l'occhio vigile del docente permette di raggiungere il risultato che ci siamo prefissi. Il confronto con i ragazzi in questo caso è un metodo di scambio, di vedere le cose da un'altra angolazione, facendo e rifacendo, senza paura di sbagliare, perchè solo dalla ripetizione e dalla diversa angolazione si acquista sicurezza, serenità, elasticità e si vince la paura del compito e dell'esposizione orale.



